Non basta una buona idea, serve il coraggio di inseguirla
4 Agosto 2025

Non basta una buona idea, serve il coraggio di inseguirla

Marc Randolph, co-fondatore di Netflix, ha raccontato come tutto è iniziato. Una storia di visione, ostinazione e scommesse contro ogni logica.

Una startup con 5 milioni di fatturato e 50 milioni di debiti che sfida un gigante da 6 miliardi, Blockbuster. Ottobre 2000. Randolph e Reed Hastings si presentano al quartier generale del colosso del noleggio per proporre un accordo: “Acquistateci per 50 milioni di dollari”.

La risposta? Un secco rifiuto. Blockbuster non vede futuro in un servizio di noleggio via posta, senza penali, basato su abbonamento. Oggi Netflix vale oltre 500 miliardi di dollari. E Blockbuster è solo un ricordo. “Siamo oltre 300 milioni di abbonati nel mondo. Mai avrei pensato che saremmo arrivati fin qui”, confessa Randolph davanti a più di 5.000 persone all’Inalpi Arena di Torino, ospite della Convention di Banca Mediolanum. Ma il successo, dice, non è questione di colpi di genio. “Mi chiedono spesso di cosa debba essere orgoglioso. Del mio ottimismo, rispondo. Perché il mio bicchiere non è mezzo pieno, è stracolmo. Perché non mi sono mai arreso, nemmeno quando mia moglie mi disse che la mia idea era la più stupida mai sentita. Mi hanno detto mille volte che non avrebbe funzionato.

Ma la verità è questa: per trovare l’idea giusta, devi generarne cento. E testarle tutte”. Randolph sa che il confine tra fallimento e rivoluzione è sottile. “Ho fondato quattro aziende. Due hanno fallito. Due hanno avuto successo. E vi assicuro: all’inizio non si capiva quali sarebbero sopravvissute”. Le idee, spiega, non arrivano in un lampo magico. Nascono facendo. Provando. Rischiando. “Ogni mattina andavo al lavoro con Reed. Durante il tragitto gli proponevo un’idea. Lui cercava di distruggerla. Shampoo personalizzato? ‘Non funzionerà’. Cibo su misura? ‘Scordatelo.’

Poi un giorno: videocassette per posta. ‘Troppo costose’, mi disse. Ma qualche tempo dopo, mentre parlavamo, Reed si ferma: ‘Hai mai sentito parlare dei Dvd?’ Lì si è accesa la scintilla. Il 14 aprile 1998 nasce Netflix. Ma non era ancora quella che conoscete oggi. All’inizio avevamo penali, scadenze. Era complicato. Poi l’intuizione: via le scadenze. Nessuna penale. Un abbonamento semplice, senza frizioni. Il primo giorno? 300 ordini. In pochi anni: 300.000 abbonati. Oggi: oltre 300 milioni”. Il segreto? “Tolleranza al rischio. Fiducia. E tante idee. Non una, ma cento. Nolan Bushnell, fondatore di Atari, diceva: ‘Tutti hanno idee sotto la doccia. Ma solo chi esce, si asciuga e fa qualcosa davvero cambia le cose’”.

Allora uscite dalla doccia. Fate qualcosa. Create qualcosa.











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