Investire oggi significa unire flessibilità, metodo e visione di lungo periodo
Intervista a Cristian Liborio, Direttore Servizi di Investimento di Banca Mediolanum
In uno scenario segnato da volatilità, tassi più elevati e nuove tensioni geopolitiche, Cristian Liborio racconta come stanno cambiando i bisogni dei risparmiatori italiani e la strategia con cui Banca Mediolanum sta ampliando la propria offerta: dalla gestione obbligazionaria flessibile ai percorsi di accumulo per giovani e famiglie, con un obiettivo comune: accompagnare i clienti nel tempo attraverso diversificazione, pianificazione e consulenza.
In un contesto di mercato caratterizzato da volatilità, tassi più elevati e nuove incertezze geopolitiche, i risparmiatori si trovano di fronte a esigenze sempre più complesse. Per rispondere a questo scenario, Banca Mediolanum ha recentemente ampliato la propria offerta con nuove soluzioni che spaziano dal mondo obbligazionario all’investimento graduale nei mercati azionari, fino ai percorsi di accumulo dedicati ai giovani e alle famiglie.
Dalle nuove strategie obbligazionarie come Mediolanum Best Brands Dynamic Bond e Mediolanum High Yield Italia, fino alla Strategia Equity Target e al Piano di Accumulo Familiare, il filo conduttore resta uno: mettere a disposizione dei Family Banker strumenti sempre più evoluti per accompagnare i clienti nel raggiungimento dei loro obiettivi di investimento, attraverso diversificazione, pianificazione e consulenza di lungo periodo.
Negli ultimi anni il contesto economico e finanziario è cambiato profondamente: inflazione, volatilità, tassi più elevati, nuove tensioni geopolitiche. Come stanno evolvendo oggi le esigenze dei risparmiatori?
Dal 2022 in avanti abbiamo assistito a un cambiamento molto profondo sia dal punto di vista macroeconomico sia dal punto di vista dei mercati finanziari. L’aumento dell’inflazione, il ritorno dei tassi di interesse su livelli più elevati e le tensioni geopolitiche hanno generato una volatilità decisamente superiore rispetto al passato. Dopo anni in cui il mondo obbligazionario offriva rendimenti molto bassi, o addirittura negativi, oggi ci troviamo in uno scenario più complesso ma anche ricco di opportunità.
Allo stesso tempo, però, le esigenze dei risparmiatori italiani sono cambiate meno di quanto si potrebbe immaginare. Molti continuano a percepire l’obbligazionario come un porto sicuro e mantengono una quota molto elevata di liquidità sui conti correnti oppure concentrano gli investimenti su pochi strumenti, come i BTP. Credo che oggi il vero tema sia proprio questo: da una parte abbiamo mercati più sfidanti ma anche più ricchi di opportunità, dall’altra clienti che spesso necessitano di maggiore supporto nella costruzione di portafogli più efficienti e diversificati.
Le nuove soluzioni lanciate da Banca Mediolanum sembrano avere un filo conduttore comune: aiutare gli investitori ad affrontare mercati più complessi con strumenti flessibili e una maggiore pianificazione. È questa la visione che guida oggi lo sviluppo dell’offerta?
Assolutamente sì. Tutte le nuove soluzioni che abbiamo introdotto nascono con un obiettivo molto preciso: arricchire l’offerta di Banca Mediolanum per mettere i Family Banker nelle condizioni di accompagnare i clienti con strumenti coerenti rispetto ai loro obiettivi e al contesto di mercato attuale. Il risparmio gestito rappresenta prima di tutto una forma di tutela per il risparmiatore, perché consente di accedere a diversificazione, competenze specialistiche e gestione professionale. Oggi, rispetto al passato, non basta più avere liquidità sul conto o investire in pochi titoli obbligazionari. I mercati richiedono approcci più evoluti, capaci di combinare flessibilità, controllo del rischio e pianificazione di lungo periodo.
Le soluzioni che abbiamo lanciato recentemente rispondono esattamente a questa esigenza. Pensiamo al ritorno di interesse verso il mondo obbligazionario, ma anche alla necessità di accompagnare in modo graduale i clienti verso i mercati azionari. Tutto questo si traduce in strumenti che aiutano i consulenti a fornire risposte concrete ai bisogni delle famiglie e degli investitori.
Negli ultimi anni si è parlato molto del ritorno dell’obbligazionario. Cosa rende oggi questa asset class nuovamente interessante?
Il primo elemento è sicuramente il ritorno dei rendimenti. Ma il punto centrale è un altro: gli investitori chiedono sempre di più soluzioni in grado di accedere in maniera diversificata all’intero universo obbligazionario, combinando diverse strategie e diversi segmenti di mercato. Per questo abbiamo lavorato su strumenti che mettessero insieme diversificazione, flessibilità e qualità della gestione. È fondamentale anche poter contare anche su partner con competenze riconosciute e track record consolidati, capaci di interpretare i cambiamenti dei mercati.
Mediolanum Best Brands Dynamic Bond nasce proprio con un approccio molto flessibile e globale. Perché oggi è importante poter adattare rapidamente le strategie obbligazionarie ai cambiamenti di mercato?
Perché oggi il mercato obbligazionario è estremamente ampio e dinamico. Pensiamo ai titoli governativi, al credito corporate, ai mercati emergenti o agli strumenti cartolarizzati: ogni segmento può offrire opportunità differenti nelle varie fasi del ciclo economico. Con Mediolanum Best Brands Dynamic Bond abbiamo voluto creare una soluzione capace di combinare accesso globale, flessibilità gestionale e competenze specialistiche. Per questo Mediolanum International Funds ha scelto come primo partner PIMCO, uno dei leader mondiali nel fixed income, con una struttura di ricerca e gestione di altissimo livello.
La struttura multi-manager ci consente inoltre di ampliare ulteriormente le competenze disponibili e, se necessario, integrare nel tempo nuovi gestori o nuove strategie. È un approccio che permette di adattarsi rapidamente ai cambiamenti dei mercati e di cogliere nuove opportunità mantenendo sempre una forte attenzione alla diversificazione e al controllo del rischio. Anche in questo caso il tema centrale resta il supporto alla consulenza: si tratta di una soluzione che va ad arricchire l’offerta di Banca Mediolanum e che i Family Banker possono utilizzare all’interno di percorsi coerenti con gli obiettivi dei clienti.
Con Mediolanum High Yield Italia avete invece scelto di focalizzarvi sul corporate italiano. Quali opportunità vedete oggi nel tessuto imprenditoriale domestico?
Noi crediamo molto nel mercato italiano e lo dimostra anche il percorso che abbiamo sviluppato nel tempo sui PIR, i Piani Individuali di Risparmio. Fin dal 2017 siamo stati tra i protagonisti di questo mercato e oggi siamo tra i leader di mercato. Nel tempo il contesto normativo si è evoluto e questo ha consentito di ampliare le possibilità di costruzione dei portafogli PIR. In questo scenario abbiamo visto opportunità interessanti anche nel segmento obbligazionario corporate italiano, inclusa la componente High Yield. Con Mediolanum High Yield Italia abbiamo voluto offrire una soluzione che coniuga potenziale di rendimento, diversificazione e sostegno all’economia reale. La nostra società di gestione, Mediolanum Gestione Fondi, conosce molto bene il mercato domestico e ha individuato valore in un segmento che presenta premi al rischio interessanti. Naturalmente il tema della selezione resta fondamentale. All’interno del fondo convivono emissioni investment grade e high yield, combinate attraverso un approccio prudente e molto attento alla qualità degli emittenti. La selezione degli emittenti è uno degli aspetti centrali della gestione. Grazie alla posizione che abbiamo nel mercato italiano, abbiamo un contatto diretto con le aziende e gli imprenditori. Abbiamo analisti che conoscono bene il tessuto industriale italiano e che lavorano per individuare società solide, con fondamentali credibili e prospettive sostenibili nel tempo.
Va anche ricordato che molte di queste emissioni non sono facilmente accessibili ai clienti retail, sia per i tagli elevati sia per la complessità del mercato. Attraverso lo strumento fondo, invece, l’investitore può accedere a queste opportunità beneficiando al tempo stesso della diversificazione e dei vantaggi fiscali previsti dalla normativa PIR.
Passando al Piano di Accumulo Familiare (PAF), perché avete deciso di sviluppare una soluzione dedicata ai giovani e al coinvolgimento della famiglia?
Perché riteniamo che il tema dell’educazione finanziaria sia sempre più importante. Il Piano di Accumulo Familiare nasce con un duplice obiettivo: aiutare i giovani a costruire nel tempo un capitale e, allo stesso tempo, creare una maggiore cultura del risparmio. L’accumulo non deve essere visto solo come un meccanismo tecnico di investimento, ma come uno strumento che aiuta le persone a pianificare il futuro e a costruire progetti di lungo periodo. Coinvolgere la famiglia significa rendere questo percorso ancora più concreto. Con il PAF il giovane può iniziare a investire gradualmente e ricevere il supporto anche di genitori o nonni. È un modo per trasmettere valori, disciplina e consapevolezza nell’utilizzo del denaro. In questo senso il ruolo della famiglia diventa centrale: non è soltanto un contributo economico, ma anche un accompagnamento educativo.
Il PAF introduce quindi anche un tema di trasferimento di cultura del risparmio tra generazioni?
Esattamente. Oggi è fondamentale aiutare i giovani a sviluppare una maggiore consapevolezza finanziaria. Risparmiare significa avere metodo, disciplina e soprattutto un obiettivo chiaro nel tempo. Quando il risparmio è collegato a un progetto concreto, diventa molto più facile mantenere la rotta anche nei momenti di volatilità dei mercati. Per questo il Piano di Accumulo Familiare vuole essere anche un progetto valoriale e intergenerazionale.
Tra le novità introdotte c’è anche la Strategia Equity Target, pensata per accompagnare gradualmente l’ingresso nei mercati azionari. Perché oggi è importante proporre un approccio progressivo all’investimento equity?
Sappiamo che per molti clienti il mercato azionario rappresenta una componente fondamentale nella costruzione del patrimonio nel medio-lungo periodo. Allo stesso tempo, però, sappiamo anche quanto la volatilità e l’emotività possano influenzare le decisioni di investimento, soprattutto nei momenti di maggiore incertezza. Per questo abbiamo sviluppato la Strategia Equity Target, che nasce con un obiettivo preciso: abbinare disciplina di ingresso e corretto tempo di permanenza sui mercati. Sono questi, infatti, i due elementi che storicamente fanno la differenza nella costruzione di valore nel lungo periodo. La strategia prevede un ingresso graduale nei mercati azionari attraverso un percorso strutturato: si parte inizialmente da una componente obbligazionaria e si aumenta progressivamente l’esposizione equity fino a raggiungere l’allocazione target, in un arco temporale di cinque anni. In questo modo il cliente può affrontare i mercati con maggiore serenità, distribuendo nel tempo l’investimento e sfruttando eventuali fasi di volatilità per entrare a condizioni più favorevoli. Abbiamo inserito queste soluzioni all’interno dei PIR e delle gestioni patrimoniali proprio per integrare metodo, pianificazione e consulenza in un’unica proposta.