Il credito si trasforma in fiducia nel futuro
30 Dicembre 2025

Il credito si trasforma in fiducia nel futuro

Il prestito di soccorso: una risposta alle nuove fragilità delle famiglie italiane


C’è un’Italia silenziosa, fatta di fami­glie che ogni giorno devono scegliere tra pagare una bolletta e mettere in ta­vola la cena. È un’Italia ferita dal caro vita, dall’incertezza economica e da un indebitamento che, per molti, è diventato un cappio. Secondo le stime più recenti, oltre due milioni di nuclei familiari si tro­vano oggi in condizioni di vulnerabilità finanziaria. Dietro le statistiche, però, ci sono volti: genitori, pensionati, lavoratori precari, donne che reggono da sole il peso di una casa e di un futuro incerto. A loro, da sedici anni, Banca Mediolanum ten­de la mano attraverso un’idea semplice e rivoluzionaria: il Prestito di soccorso. Un credito sociale che non si limita a erogare fondi, ma restituisce dignità, fi­ducia, speranza. È la risposta concreta a una delle sfide più drammatiche del nostro tempo: il sovraindebitamento del­le famiglie a rischio usura.

Un impegno che è diventato racconto e riflessione durante il convegno “Ridare speranza con i Prestiti di soccorso”, alla sua terza edizione nel 2025, promosso da Banca Mediolanum insieme all’Università Cattolica del Sacro Cuore, con la parteci­pazione dell’ABI e il patrocinio del Giubi­leo 2025. Negli ultimi sedici anni, Banca Mediolanum ha erogato 8,5 milioni di euro in prestiti di soccorso, aiutando 910 persone – famiglie, madri, lavoratori – con un importo medio di 11.000 euro e un tasso simbolico dell’1,25%. Parliamo di 910 beneficiari, con elevata proporzione di famiglie con figli, la maggior parte del­le quali distribuite nel Nord Ovest (34%), Nord Est (6%), Centro (14%) e nel Sud e Isole (46%). Emerge anche che dal 2009 a oggi, due terzi dei prestiti sono stati de­stinati a donne, a famiglie a basso reddito con figli a carico, ma anche a precari e pensionati. Tra le principali motivazioni dell’indebitamento rientrano perdita del lavoro, spese per la casa, separazioni e lutti familiari, malattie e cure sanitarie, vari tipi di dipendenze.

Solo tra il 2023 e il 2025, le erogazioni sono cresciute del 67%, le famiglie soste­nute del 53%. Quasi il 90% dei beneficiari è riuscito a rimborsare regolarmente le somme ricevute, tornando a risparmiare. Il che conferma che il percorso sia vir­tuoso. «Il nostro primo obiettivo – spiega Giovanni Pirovano, Presidente di Banca Mediolanum – è riconoscere l’importan­za di farci carico di una parte delle disu­guaglianze economiche nella comunità in cui operiamo. Il prestito di soccorso non è solo uno strumento finanziario: è un modo per restituire dignità a chi, troppo spesso, viene escluso dal sistema. Significa offrire una seconda possibili­tà, attraverso un credito che nasce dalla fiducia e si traduce in rinascita».

Un credito fondato sulla collaborazione: quella con le fondazioni diocesane antiu­sura e i loro volontari, che intercettano le situazioni di maggiore fragilità e gui­dano le famiglie in un percorso di con­sapevolezza e riscatto, un’azione di ac­compagnamento sociale e di educazione finanziaria insieme ai Family Banker della Banca. Un modello che unisce etica e impatto concreto, capace di tradurre in azione i valori fondanti della banca. “La respon­sabilità sociale – prosegue Pirovano – è parte integrante della nostra identità. Il prestito di soccorso è uno strumento di indebitamento consapevole che permette alle persone di ricostruire il proprio futuro, recuperando dignità, accesso ai servizi bancari e piena partecipazione alla vita civile. Tutto questo è possibile grazie alla preziosa collaborazione con le fondazioni antiusura del territorio, che intercettano e segnalano le situazioni più fragili, consentendoci di trasformare l’ascolto in azioni concrete di sostegno e inclusione”.

La forza di questo modello si misura dun­que non solo nei numeri, ma nel signi­ficato profondo di un gesto: restituire la possibilità di credere ancora nel domani. Perché il credito – quando è responsabile, umano, condiviso – diventa veicolo di speranza. Il prestito di soccorso è, in questo senso, una parabola di econo­mia civile. Unisce la finanza all’etica, la competenza all’empatia, la sostenibilità all’inclusione. In un tempo di crisi e frammentazione, rappresenta un ponte verso una nuova forma di fiducia, quella che non si misura in spread o tassi d’in­teresse, ma nel numero di vite che riesce a rimettere in cammino. E in questo cammino, Banca Mediolanum continua a fare la sua parte.

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