Longevità
Stefano Volpato Direttore Commerciale di Banca Mediolanum, traccia un quadro di uno tra i più impattanti trend sociali in atto.
A margine dell’ultima tappa, quella di Catania, tiriamo le somme con Stefano Volpato, Direttore Commerciale di Banca Mediolanum.
Volpato ci spiega le ragioni di questo tour? “Ogni giorno incontriamo la vita delle persone, incrociando le loro fragilità, i loro bisogni e i loro progetti di vita. Spesso, però, le persone non hanno piena consapevolezza dei bisogni che dovranno affrontare nel corso del tempo, perché guardano la vita in maniera statica e non dinamica”, esordisce Volpato. “Ma la vita è piena di discontinuità, di cambiamenti personali, familiari, lavorativi, che ne condizionano il corso. Oltre a questi fattori ci sono trend trasversali come demografia e longevità, che si combinano a un nuovo assetto sociale e familiare. Tutti questi elementi ridefiniscono i bisogni di una persona, dilatandoli nel tempo”. Volpato fa riferimento alle previsioni Istat al 2050. L’Istituto stima che la famiglia scenderà a 2,03 componenti, con un incremento dei nuclei composti da una sola persona, ovvero il 41% del totale.
Contestualmente gli over 65enni saranno il 34,6% della popolazione “con un prevedibile incremento delle fragilità che la terza e quarta età portano con sé,” riprende Volpato. Un tempo il sistema reggeva su tre pilastri: il welfare di Stato, quello familiare e il “welfare personale” (n.d.r. termine coniato dallo stesso Volpato). “Ma già oggi il welfare pubblico è in sofferenza. Nel bilancio INPS del 2024, il settore previdenziale registrava un disavanzo di circa 50 miliardi di euro”, puntualizza Volpato.
“Nei prossimi dieci anni 6,1 milioni di italiani passeranno dall’essere contribuenti all’essere pensionati È facile capire che un sistema già in difficoltà diventerà insostenibile”. Anche l’assetto familiare ha cambiato pelle. In una famiglia nasce 1,18 figli per donna, che spesso vive lontano dai genitori indebolendo quella rete familiare di prossimità, fatta da fratelli, zii, cugini a cui gli italiani erano soliti ricorrere in caso di difficoltà. Resta un unico pilastro su cui possiamo contare: la responsabilità individuale. “Ma non siamo da soli in questo cammino”, evidenzia Volpato. “Possiamo contare su tre straordinari alleati: mercati, tempo e fisco”.
Per i mercati Volpato ricorre a un esempio lampante. “Nel ventennio 2004-2023 la ricchezza finanziaria degli italiani è cresciuta appena di un 36% contro un 150% degli americani”, esclama Volpato. “Non si tratta di un dato estetico, ma di minori risorse reali per i bisogni delle famiglie”. Le ragioni di questa discrepanza risiedono nel fatto che gli americani agganciano i loro risparmi all’economia reale, investendo in strumenti diversificati e produttivi, come i fondi azionari internazionali, mentre più della ricchezza lorda degli italiani è ferma in immobili e un altro 30% in conti correnti a rendimento nullo. Quando si parla di mercati entra in gioco il secondo alleato: il tempo. “Un alleato potentissimo: piccoli risparmi, costanti nel tempo, diventano grandi capitali nel lungo periodo per l’effetto dell’interesse composto, ovviamente se riscopriamo il piacere dell’accumulo”, puntualizza Volpato. E infine il fisco, che può offrire strumenti e agevolazioni significativi.
“Molti italiani non sanno che possono dedurre fino a 5.164 euro sulle somme versate in previdenza complementare, mentre il TFR conferito a un fondo pensione è soggetto a una tassazione agevolata, tra i vari vantaggi”, ricorda Volpato. Ma anche i Piani Individuali di Risparmio godono di totale esenzione dalle imposte sui rendimenti e dall’imposta di successione. “Tirando le file, non mancano gli alleati per mantenere la propria dignità e autonomia finanziaria durante quel ventennio di vita in più che ci regala la longevità. Occorre conoscerli e sfruttarli a pieno per dare oggi la forma che il nostro futuro avrà domani”, conclude Volpato.