25 anni di Fondazione Mediolanum: quando il valore si misura nelle persone
27 Luglio 2026

25 anni di Fondazione Mediolanum: quando il valore si misura nelle persone

Ci sono numeri che raccontano una crescita. E poi ci sono numeri che raccontano una visione. Nei suoi primi 25 anni di attività, Fondazione Mediolanum ha erogato oltre 57 milioni di euro, sostenuto 1.868 progetti in 56 Paesi e aiutato più di 320 mila bambini in difficoltà in Italia e nel mondo e per tutto il 2026 l’impegno è sostenere “Verso l’autonomia” un progetto che accompagna ragazzi con l’autismo a conquistare la propria indipendenza. Dietro questi risultati non ci sono soltanto risorse economiche. C’è un’idea precisa di banca, di impresa e di responsabilità sociale che Banca Mediolanum porta avanti fin dalle sue origini, trasformando la crescita economica in valore condiviso.

È una storia che nasce dall’intuizione di Ennio Doris e che oggi continua grazie al lavoro quotidiano di una comunità fatta di persone: Family Banker, colleghi di sede, clienti, volontari, associazioni. Una rete che negli anni ha reso la solidarietà parte integrante del modo di fare banca. “Papà diceva sempre: Se posso, aiuto tutti. Abbiamo cominciato a farlo 25 anni fa e non ci siamo più fermati”, ha detto Sara Doris, presidente della Fondazione e vicepresidente di Banca Mediolanum. “A guidarci ancora oggi sono valori come la generosità, la trasparenza, il rispetto. In una parola sola direi l’amore, da non trattenere: nessuno trova la felicità solo cercando la propria”.

Business a impatto sociale 

È sicuramente questo il tratto distintivo di Fondazione Mediolanum: aver costruito negli anni un modello in cui business e impatto sociale non sono mai stati mondi separati, a testimonianza di una continuità profonda tra crescita aziendale e impegno verso la comunità.
Nel solo 2025 il social impact generato è stato di 12,1 milioni di euro, con quasi 50 mila persone sostenute e 453 progetti finanziati tra assistenza, sanità e scuola. Numeri importanti, che però acquistano significato soprattutto attraverso le storie che rappresentano. Come quella di Casa Anna Guglielmi, che accoglie le famiglie dei pazienti cerebrolesi ricoverati all’Istituto Montecatone di Imola. Un progetto nato grazie alla sensibilità di una Family Banker e diventato nel tempo una delle realtà sostenute da “Mediolanum con te”. O come Dynamo Camp, Lega del Filo d’Oro, Fondazione TOG, Cuamm Medici per l’Africa, Progetto Arca e le tante organizzazioni che in questi anni hanno trovato nella Fondazione un partner stabile e concreto.

La forza delle relazioni

In questi 25 anni, infatti, la forza della Fondazione è stata soprattutto quella di saper creare relazioni. Un esempio emblematico è “Centesimi che contano”, il servizio che consente ai clienti di devolvere automaticamente i centesimi presenti sul saldo del conto corrente a fine mese. Un gesto quasi invisibile, ma capace di generare risultati straordinari: dal 2014 a oggi sono stati raccolti oltre 4,5 milioni di euro e aiutati più di 5.200 bambini. Solo nel 2025 le donazioni hanno superato 1 milione di euro.
Dietro ogni iniziativa c’è sempre lo stesso principio: coinvolgere le persone, renderle protagoniste, trasformare la solidarietà in un’esperienza condivisa.
Per questo nel tempo sono nati i Mediolanum Values Manager e i Mediolanum Charity Ambassador: Family Banker che hanno scelto di dedicare tempo ed energie alla diffusione della cultura della responsabilità sociale sui territori. Oggi sono 158 i Charity Ambassador attivi nella rete Mediolanum. “Ci siamo resi conto che avevamo bisogno del sostegno dei Family Banker per le campagne annuali”, ha spiegato Sara Doris. “Quando si lavora in team, quando ci si impegna in squadra, i risultati arrivano”.
È una filosofia che ha permesso alla Fondazione di andare oltre la semplice beneficenza, costruendo negli anni strumenti capaci di incidere davvero nella vita delle persone. Come i prestiti di soccorso attivati insieme alle fondazioni antiusura: oltre mille interventi dal 2009 per un totale di 10 milioni di euro erogati, accompagnati da percorsi di educazione finanziaria per aiutare le famiglie a ripartire.

Un modello di competenza

In questi 25 anni Fondazione Mediolanum ha dimostrato che competenza e responsabilità sociale possono crescere insieme. Non come dimensioni separate, ma come parti dello stesso modo di essere banca. È una cultura costruita giorno dopo giorno attraverso il lavoro della rete, la vicinanza ai territori e la capacità di trasformare le relazioni in progetti concreti. 
La forza di questo modello sta proprio qui: nell’aver dato continuità a un’idea di impresa che non misura il proprio valore soltanto nei risultati economici, ma anche nell’impatto generato sulle persone e sulle comunità. Una visione che negli anni è diventata parte integrante dell’identità Mediolanum e che continua a guardare avanti con un obiettivo ambizioso: arrivare a sostenere 500 mila bambini entro il 2030. Come ha ricordato Sara Doris, il senso di questo impegno è continuare a spargere semi che saranno eterni, costruendo valore senza lasciare indietro nessuno. 

25 anni in numeri

  • 57 milioni: il contributo di Fondazione in 25 anni.
  • 320 mila: i bambini in difficoltà aiutati in Italia e nel mondo.
  • 1868: i progetti sostenuti in Italia e nel mondo.
  • 56: i Paesi in cui la Fondazione si è impegnata.

Verso l’autonomia

Per tutto il 2026, Fondazione Mediolanum sostiene Anffas Nazionale ETS APS, Fondazione Renato Piatti e Angsa APS ETS, per garantire a bambini e ragazzi con autismo un percorso di crescita completo, coerente e continuativo verso l’autonomia, incoraggiando la partecipazione attiva e facilitando l’inclusione sociale, riducendo il carico emotivo delle famiglie e accompagnandole nella gestione quotidiana. Fondazione Mediolanum raddoppierà i primi 60.000 euro raccolti.

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