Il credito si trasforma in fiducia nel futuro
Il prestito di soccorso: una risposta alle nuove fragilità delle famiglie italiane
C’è un’Italia silenziosa, fatta di famiglie che ogni giorno devono scegliere tra pagare una bolletta e mettere in tavola la cena. È un’Italia ferita dal caro vita, dall’incertezza economica e da un indebitamento che, per molti, è diventato un cappio. Secondo le stime più recenti, oltre due milioni di nuclei familiari si trovano oggi in condizioni di vulnerabilità finanziaria. Dietro le statistiche, però, ci sono volti: genitori, pensionati, lavoratori precari, donne che reggono da sole il peso di una casa e di un futuro incerto. A loro, da sedici anni, Banca Mediolanum tende la mano attraverso un’idea semplice e rivoluzionaria: il Prestito di soccorso. Un credito sociale che non si limita a erogare fondi, ma restituisce dignità, fiducia, speranza. È la risposta concreta a una delle sfide più drammatiche del nostro tempo: il sovraindebitamento delle famiglie a rischio usura.
Un impegno che è diventato racconto e riflessione durante il convegno “Ridare speranza con i Prestiti di soccorso”, alla sua terza edizione nel 2025, promosso da Banca Mediolanum insieme all’Università Cattolica del Sacro Cuore, con la partecipazione dell’ABI e il patrocinio del Giubileo 2025. Negli ultimi sedici anni, Banca Mediolanum ha erogato 8,5 milioni di euro in prestiti di soccorso, aiutando 910 persone – famiglie, madri, lavoratori – con un importo medio di 11.000 euro e un tasso simbolico dell’1,25%. Parliamo di 910 beneficiari, con elevata proporzione di famiglie con figli, la maggior parte delle quali distribuite nel Nord Ovest (34%), Nord Est (6%), Centro (14%) e nel Sud e Isole (46%). Emerge anche che dal 2009 a oggi, due terzi dei prestiti sono stati destinati a donne, a famiglie a basso reddito con figli a carico, ma anche a precari e pensionati. Tra le principali motivazioni dell’indebitamento rientrano perdita del lavoro, spese per la casa, separazioni e lutti familiari, malattie e cure sanitarie, vari tipi di dipendenze.

Solo tra il 2023 e il 2025, le erogazioni sono cresciute del 67%, le famiglie sostenute del 53%. Quasi il 90% dei beneficiari è riuscito a rimborsare regolarmente le somme ricevute, tornando a risparmiare. Il che conferma che il percorso sia virtuoso. «Il nostro primo obiettivo – spiega Giovanni Pirovano, Presidente di Banca Mediolanum – è riconoscere l’importanza di farci carico di una parte delle disuguaglianze economiche nella comunità in cui operiamo. Il prestito di soccorso non è solo uno strumento finanziario: è un modo per restituire dignità a chi, troppo spesso, viene escluso dal sistema. Significa offrire una seconda possibilità, attraverso un credito che nasce dalla fiducia e si traduce in rinascita».
Un credito fondato sulla collaborazione: quella con le fondazioni diocesane antiusura e i loro volontari, che intercettano le situazioni di maggiore fragilità e guidano le famiglie in un percorso di consapevolezza e riscatto, un’azione di accompagnamento sociale e di educazione finanziaria insieme ai Family Banker della Banca. Un modello che unisce etica e impatto concreto, capace di tradurre in azione i valori fondanti della banca. “La responsabilità sociale – prosegue Pirovano – è parte integrante della nostra identità. Il prestito di soccorso è uno strumento di indebitamento consapevole che permette alle persone di ricostruire il proprio futuro, recuperando dignità, accesso ai servizi bancari e piena partecipazione alla vita civile. Tutto questo è possibile grazie alla preziosa collaborazione con le fondazioni antiusura del territorio, che intercettano e segnalano le situazioni più fragili, consentendoci di trasformare l’ascolto in azioni concrete di sostegno e inclusione”.
La forza di questo modello si misura dunque non solo nei numeri, ma nel significato profondo di un gesto: restituire la possibilità di credere ancora nel domani. Perché il credito – quando è responsabile, umano, condiviso – diventa veicolo di speranza. Il prestito di soccorso è, in questo senso, una parabola di economia civile. Unisce la finanza all’etica, la competenza all’empatia, la sostenibilità all’inclusione. In un tempo di crisi e frammentazione, rappresenta un ponte verso una nuova forma di fiducia, quella che non si misura in spread o tassi d’interesse, ma nel numero di vite che riesce a rimettere in cammino. E in questo cammino, Banca Mediolanum continua a fare la sua parte.